Come funzionano i sistemi di filtrazione dell’aria?

I sistemi di filtrazione dell’aria diventano un argomento inevitabile nel momento in cui iniziamo a parlare di inquinamento e contaminanti dell’aria stessa. Queste sostanze possono essere essenzialmente categorizzate in tre gruppi: inquinanti da particolato, inquinanti biologici, e inquinanti da composti organici volatili. Proprio perchè tutti e tre questi tipi di inquinamento possono coesistere, e normalmente lo fanno, i sistemi di filtrazione dell’aria vengono progettati e costruiti in modo da poter gestire ciascuno di questi contaminanti nel modo più efficace, catturandoli e liberandone l’aria.
Nei sistemi di filtrazione, infatti, si identifica innanzitutto una prima parte, detta di pre-filtro. Scopo di questa componente è quello di raccogliere tutto il particolato di grosse dimensioni (relativamente parlando: ci riferiamo a polvere e cellule epiteliali morte, ad esempio) presente nell’aria, frantumandolo in particelle molto più piccole.

Naturalmente, il compito dei sistemi di filtrazione non si esaurisce qui. Dopo il prefiltro arrivano i filtri ad alta efficienza, o HEPA. Scopo di questi dispositivi è catturare particelle molto più piccole di quelle prima descritte: i sistemi di filtrazione HEPA sono in grado di trattenere pulviscoli fino a 0.3 micron di diametro, e quindi fumo di sigaretta, funghi e spore di muffa, batteri, virus, polveri, pollini, perfino resti ed escrementi degli acari della polvere. La presenza di questi contaminanti, sebbene ovviamente del tutto invisibili, è costante nell’atmosfera, e dei buoni sistemi di filtrazione possono ridurne la presenza anche di tremila volte, con le prevedibili conseguenze sulla salubrità dell’aria stessa.

La parte terminale dei sistemi di filtrazione per l’aria è lo strato a carbone. Scopo di questa componente è quello di ultimare la purificazione dell’aria trattenendo i composti organici contaminanti. A questo punto, infatti, eliminate la polvere di grosse dimensioni e i pulviscoli minuti che sono rimasti intrappolati nelle parti precedenti dei sistemi di filtrazione, restano ancora i composti chimici organici volatili: sostanze in forma gassosa, spesso generate da vernici, soluzioni chimiche industriali, detergenti, plastiche e perfino profumi. In questo stadio conclusivo, lo strato a carbone assorbe, esattamente come una spugna, tutti questi ultimi contaminanti, liberandone l’aria che può finalmente essere rimessa in circolo completamente purificata.

Lungi dall’essere un’istanza solamente ambientalista (per quanto questo aspetto rivesta sicuramente un’importanza assolutamente fondamentale, specie considerando i potenziali danni ecologici di un inquinamento incontrollato) quella dell’installazione dei sistemi di filtrazione per l’aria è soprattutto una questione di salute. La maggior parte dei contaminanti nell’aria può essere causa di disturbi di varia gravità agli apparati respiratori delle persone, e tutti i processi industriali, di qualsiasi genere, ne generano in grande quantità. La salute dei lavoratori di qualsiasi industria viene tutelata grandemente dall’installazione dei corretti sistemi di filtrazione aria, e questi rendono possibile scongiurare non soltanto sgradevoli irritazioni alle vie respiratorie o attacchi d’asma, ma anche malattie ben più gravi come i tumori alla gola e ai polmoni.